Perché il dente fa male dopo la devitalizzazione
Sei uscito dallo studio con l'anestesia ancora in corso. Qualche ora dopo il dente comincia a farsi sentire: un fastidio sordo, più evidente quando chiudi la bocca o mastichi. Ti chiedi se è normale, visto che il nervo è stato tolto.
Lo è. La devitalizzazione rimuove la polpa, cioè il tessuto con nervi e vasi che sta dentro il dente. Non tocca però il legamento e l'osso che circondano la radice, e sono proprio loro a dolere. Durante la cura i canali vengono puliti, allargati e sigillati fino alla punta della radice. È un lavoro di precisione, ma i tessuti all'apice vengono comunque sollecitati e per qualche giorno restano infiammati.
Contano anche le condizioni di partenza. Un dente che arrivava con una pulpite acuta o un ascesso ha tessuti già irritati, e il fastidio dopo la cura tende a durare un po' di più rispetto a un dente trattato per una carie profonda ma ancora silenziosa. Anche tenere la bocca aperta a lungo e la pressione degli strumenti possono lasciare un indolenzimento alla mandibola o all'articolazione.
Se vuoi capire come si svolge la cura passo per passo, trovi tutto nella pagina dedicata all'endodonzia. Qui ci concentriamo su quello che succede dopo.
Quanto dura il dolore e come cambia giorno per giorno
Ogni dente e ogni persona fanno storia a sé, ma il decorso tipico ha una forma riconoscibile. Ti aiuta a capire se stai andando nella direzione giusta.
Le prime 24-48 ore
È il momento in cui il fastidio è più forte. Quando l'anestesia finisce, il dente diventa sensibile alla pressione e a volte pulsa. Può sembrare leggermente più alto degli altri quando chiudi. La gengiva intorno può essere un po' gonfia o arrossata, soprattutto se è stata usata la diga di gomma per isolare il dente.
Dal terzo al settimo giorno
Il dolore dovrebbe calare in modo netto. Resta una sensibilità alla masticazione, che diminuisce di giorno in giorno. Molte persone in questa fase smettono l'antidolorifico. Se invece il dolore sta aumentando, o se compaiono gonfiore e febbre, non è il decorso atteso: leggi la sezione su quando chiamare.
Dopo la prima settimana
La maggior parte dei denti è tranquilla. Può rimanere una leggera sensazione di "dente diverso" quando mastichi qualcosa di duro, che scompare nelle settimane seguenti. Un dente che a dieci giorni dalla cura fa ancora male in modo chiaro va controllato, anche se il dolore non è forte.
Se la cura è stata divisa in due sedute, tra la prima e la seconda il dente ha una medicazione e un'otturazione provvisoria. In quel periodo è normale un fastidio lieve, ma un dolore forte va segnalato prima dell'appuntamento successivo.
Cosa fare a casa nei primi giorni
- Aspetta che passi l'anestesia prima di mangiare. Con labbra e guancia addormentate è facile morsicarsi senza accorgersene.
- Mastica dall'altro lato per qualche giorno e scegli cibi morbidi. Evita croste dure, frutta secca e caramelle gommose finché il dente ha un'otturazione provvisoria o la ricostruzione definitiva non è stata completata.
- Antidolorifico se serve. Ibuprofene o paracetamolo, seguendo il foglietto illustrativo e le indicazioni date alla fine della seduta. Se hai controindicazioni o prendi altri farmaci, chiedi prima al medico. Se ti è stato prescritto un antibiotico, completalo anche se il dolore è passato.
- Niente calore sulla guancia. Un panno fresco dall'esterno, per quindici minuti alla volta, aiuta nelle prime ore. Il calore invece aumenta il gonfiore.
- Continua a lavare i denti, anche la zona trattata, con spazzolino morbido. Usa il filo con delicatezza: se l'otturazione provvisoria è ruvida o si sfalda un po' in superficie, è normale, ma se si stacca del tutto chiama lo studio.
- Evita fumo e alcol per i primi giorni: rallentano la guarigione dei tessuti intorno alla radice.
Se il dolore ti sveglia o non ti fa addormentare, nella guida sul mal di denti di notte trovi altri accorgimenti utili per arrivare al mattino.
Quando chiamare subito lo studio
Un fastidio che cala è un buon segno. Questi segnali invece non rientrano nel decorso normale e vanno riferiti senza aspettare il controllo programmato:
- il dolore peggiora dopo il terzo giorno invece di diminuire;
- compare gonfiore alla guancia o alla gengiva, oppure febbre;
- il dente sembra molto più alto degli altri e chiudere la bocca fa male;
- senti un sapore cattivo in bocca o vedi una bollicina sulla gengiva vicino al dente;
- l'otturazione provvisoria si è staccata e il dente è rimasto aperto;
- il dolore è forte e l'antidolorifico non lo controlla;
- sono passati più di sette giorni e il dente fa ancora chiaramente male.
Lo Studio Marcato riceve le urgenze dal lunedì al giovedì ed è chiuso dal venerdì alla domenica. Se il problema compare nel fine settimana, un gonfiore contenuto e un dolore gestibile con l'antidolorifico possono di norma aspettare il lunedì: chiama appena apriamo e ti diamo un appuntamento urgente. Se invece il gonfiore si estende al collo o sotto l'occhio, hai febbre alta, o fai fatica ad aprire la bocca o a deglutire, vai al pronto soccorso: trovi i segnali spiegati nella guida sull'ascesso dentale.
Il dente nelle settimane successive
Passata la fase acuta, il percorso non è finito. Un dente devitalizzato ha perso parte della sua struttura e, senza la polpa, con il tempo diventa più secco e fragile. Per questo la cura canalare si chiude sempre con una ricostruzione.
La ricostruzione
Se è rimasto abbastanza dente, basta un'otturazione in composito. Se la perdita è ampia, soprattutto su molari e premolari che reggono la masticazione, la Dr.ssa Michela Marcato può proporre un perno e una corona, che avvolge il dente e lo protegge dalle fratture. Nella pagina della protesi dentaria trovi i materiali usati. Finché la ricostruzione definitiva non è pronta, evita di masticare cibi duri su quel lato.
Il controllo
Di solito viene fissato un controllo a distanza di qualche mese, con una radiografia, per verificare che l'osso intorno all'apice stia guarendo. Se prima della cura c'era un granuloma, la guarigione può richiedere diversi mesi ed è normale seguirla nel tempo. Un dente ben trattato e ben ricostruito può restare in bocca per molti anni, ma non è un dente "finito": ha bisogno delle stesse attenzioni degli altri, con igiene quotidiana e visite periodiche.
Se il dolore ritorna
Un dolore che ricompare a distanza di mesi, con o senza gonfiore, va valutato. Le cause più comuni sono un canale che non ha guarito del tutto, una nuova infezione o una frattura della radice. A seconda del caso si può ritrattare il dente o, se non è recuperabile, valutare altre strade. La decisione si prende alla visita, con la radiografia davanti.
Domande frequenti sul dolore dopo la devitalizzazione
Quanto dura il dolore dopo una devitalizzazione?
Nella maggior parte dei casi il fastidio è più forte nelle prime 24-48 ore e si riduce nel giro di una settimana. Una lieve sensibilità alla masticazione può restare qualche giorno in più. Se dopo sette giorni il dolore non è diminuito, o peggiora, contatta lo studio per un controllo.
È normale che il dente devitalizzato faccia male quando mastico?
Sì, nei primi giorni. I tessuti intorno alla radice sono stati sollecitati durante la cura e reagiscono alla pressione. Mastica dall'altro lato e lascia che l'infiammazione si calmi. Se il dente sembra più alto degli altri o il dolore alla pressione dura più di una settimana, serve un controllo dell'otturazione.
Posso prendere un antidolorifico dopo la devitalizzazione?
Di solito sì. Ibuprofene o paracetamolo, seguendo il foglietto illustrativo e le indicazioni ricevute alla fine della seduta, bastano a gestire il fastidio dei primi giorni. Se hai problemi di stomaco, reni, sei in gravidanza o prendi anticoagulanti, chiedi prima al medico o alla dottoressa quale scegliere.
Il dente può fare male anche settimane dopo?
Un fastidio lieve e occasionale può comparire anche a distanza, soprattutto su denti con un'infezione importante prima della cura. Un dolore che ritorna dopo settimane, con gonfiore o una piccola bollicina sulla gengiva, va invece valutato: potrebbe esserci un canale non guarito o una frattura.
Un dente devitalizzato può ancora fare male se non ha più il nervo?
Sì. La cura canalare rimuove la polpa dentro il dente, ma il legamento e l'osso intorno alla radice conservano la loro sensibilità. È da lì che arriva il dolore dei primi giorni e anche quello di un'eventuale infezione successiva. Per questo il dente va comunque controllato nel tempo.
Devo mettere per forza la corona dopo la devitalizzazione?
Dipende dal dente e da quanta struttura è rimasta. Sui molari e premolari, che sopportano la forza masticatoria, la corona viene spesso consigliata perché il dente devitalizzato è più fragile. Sugli incisivi a volte basta una ricostruzione in composito. La scelta si fa alla visita, dopo la cura.
Fonti
- Istituto Superiore di Sanità, EpiCentro. Salute del cavo orale
- NHS (Regno Unito), in inglese. Root canal treatment
- American Dental Association, MouthHealthy, in inglese. Root canals
Prenota la visita
Allo Studio Marcato, in Largo Alessandro Lala, 16 a Fuorigrotta, ti visitiamo e ti diciamo con chiarezza se il dente sta guarendo come deve o se serve un controllo. Chiama il +39 081 593 6185 oppure scrivici su WhatsApp per prenotare la visita. Trovi tutti i riferimenti nella pagina contatti.