Cos'è la pericoronite
Il dente del giudizio è l'ultimo a spuntare, di solito tra i 17 e i 25 anni. Spesso non ha abbastanza spazio e resta a metà strada: una parte della corona è fuori, il resto è ancora coperto dalla gengiva. Quel lembo di gengiva si chiama opercolo.
Tra l'opercolo e il dente si forma una tasca che lo spazzolino non raggiunge. Lì si fermano residui di cibo e batteri. Quando la tasca si infiamma, hai la pericoronite. Riguarda quasi sempre i denti del giudizio inferiori, perché nella mandibola lo spazio è meno e il dente spunta più spesso inclinato.
Non è la stessa cosa di un dente del giudizio del tutto incluso, cioè rimasto sotto l'osso o la gengiva senza comunicare con la bocca. Un dente incluso può dare fastidio per altri motivi, ma la pericoronite nasce proprio dal fatto che il dente è uscito a metà.
Sintomi della pericoronite
Il primo segnale è un dolore in fondo alla bocca, dietro l'ultimo molare, da un lato solo. Fa male masticare da quella parte e a volte anche deglutire. Guardando allo specchio, se ci riesci, vedi la gengiva gonfia e rossa intorno a un dente che spunta solo in parte.
Gli altri sintomi più comuni:
- sapore sgradevole o alito pesante, perché la tasca trattiene residui;
- gengiva che sanguina al tocco o quando mastichi;
- fatica ad aprire del tutto la bocca, chiamata trisma;
- dolore che si irradia verso l'orecchio o la gola dello stesso lato;
- linfonodi del collo ingrossati e dolenti;
- nei casi più intensi, febbre e guancia gonfia.
Un segno tipico è il morso: il dente di sopra, chiudendo la bocca, preme sulla gengiva gonfia e la irrita ancora di più. Per questo il dolore spesso peggiora quando mangi.
Se noti un rigonfiamento pieno di pus o un gonfiore che cresce in fretta, il quadro può essere diverso: leggi la guida su cosa fare con un ascesso dentale.
Quanto dura e perché torna
Un episodio acuto dura in genere da tre giorni a una settimana. Se pulisci bene la zona, il dolore cala già dopo due o tre giorni. Con una pulizia fatta in studio il miglioramento è più rapido.
Il punto è che la pericoronite guarisce, ma la causa no. Finché il dente resta coperto a metà, la tasca si riempie di nuovo e l'infiammazione può ripresentarsi dopo settimane o mesi. Gli episodi tornano più facilmente in periodi di stanchezza, con un raffreddore, o quando l'igiene in quella zona cala.
Tre scenari possibili
- Il dente finisce di uscire. Se c'è spazio, con il tempo la corona emerge del tutto, l'opercolo si ritira e la pericoronite non torna più.
- Il dente resta a metà. È il caso più frequente nei denti inferiori inclinati. Gli episodi si ripetono e ognuno può essere più fastidioso del precedente.
- L'infezione si estende. Raramente, se trascurata, si diffonde ai tessuti vicini. È la situazione da evitare, e i segnali sono quelli della sezione "quando chiamare subito".
Cosa fare a casa
Nelle prime ore l'obiettivo è uno: togliere i residui da sotto la gengiva e tenerla pulita.
- Sciacqui con acqua tiepida e sale, mezzo cucchiaino in un bicchiere, tre o quattro volte al giorno e dopo i pasti. Tieni l'acqua in bocca dal lato dolente.
- Continua a spazzolare la zona, con uno spazzolino morbido e movimenti delicati. Fa male, ma lasciare la placca peggiora l'infiammazione.
- Mangia dall'altro lato, cibi morbidi, né troppo caldi né troppo freddi.
- Antidolorifico da banco, come ibuprofene o paracetamolo, secondo il foglietto illustrativo e se non hai controindicazioni.
- Niente fumo finché la gengiva non si è calmata: rallenta la guarigione.
Cosa non fare:
- non prendere antibiotici rimasti da una cura precedente;
- non cercare di sollevare o tagliare la gengiva da solo;
- non mettere calore sulla guancia, che può favorire la diffusione dell'infezione;
- non interrompere la pulizia perché la zona fa male.
Quando chiamare subito
Prenota la visita senza aspettare se:
- il dolore non cala dopo tre o quattro giorni di pulizia accurata;
- è il secondo o terzo episodio nello stesso punto;
- fai fatica ad aprire la bocca o a masticare da quel lato;
- senti un sapore di pus o vedi un rigonfiamento sulla gengiva.
Chiama lo stesso giorno, o vai al pronto soccorso se lo studio è chiuso, quando hai:
- febbre e brividi;
- gonfiore della guancia o del collo che aumenta;
- difficoltà a deglutire o a respirare.
Lo Studio Marcato riceve dal lunedì al giovedì ed è chiuso dal venerdì alla domenica. Se i sintomi compaiono nel fine settimana, continua con sciacqui e antidolorifico, e con febbre o difficoltà a deglutire rivolgiti al pronto soccorso. Il lunedì chiamaci: le urgenze dentali hanno la prima disponibilità.
Come si cura
Alla visita il dentista guarda la zona, controlla quanto il dente è uscito e di solito fa una radiografia per capire come è posizionato. Poi sceglie tra tre livelli di intervento.
Pulizia della tasca
È il primo passo in tutti i casi. Si irriga lo spazio sotto l'opercolo con una soluzione antisettica e si rimuovono residui e placca. Spesso basta questo per spegnere l'episodio in pochi giorni. Se il dente di sopra morde sulla gengiva gonfia, il dentista può limarne un bordo o valutarne l'estrazione, quando quel dente è a sua volta un giudizio senza antagonista utile.
Rimozione del lembo di gengiva
Se il dente ha spazio ma la gengiva non si ritira, si può togliere l'opercolo con un piccolo intervento in anestesia locale, chiamato opercolectomia. Elimina la tasca e lascia il dente al suo posto. Ha senso solo quando il dente è dritto e può uscire del tutto; altrimenti la gengiva tende a ricrescere e il problema si ripresenta.
Estrazione del dente del giudizio
Quando il dente è semi-incluso, inclinato o gli episodi si ripetono, l'estrazione è la scelta più stabile, perché toglie la causa. È un intervento di chirurgia orale che si esegue in anestesia locale, di norma dopo che la fase acuta si è calmata. Allo Studio Marcato se ne occupa il Dr. Luca Marcato. Per i giorni successivi, trovi tutto nella guida su cosa fare dopo l'estrazione del dente del giudizio.
L'antibiotico non fa parte della cura di base. Il dentista lo prescrive se c'è febbre, se il gonfiore si estende o se le condizioni generali lo richiedono. Il piano preciso, con tempi e costi, lo definisce il dentista alla fine della visita. Il preventivo non ti costa nulla.
Domande frequenti sulla pericoronite
La pericoronite passa da sola?
Un episodio lieve può attenuarsi in pochi giorni se tieni la zona pulita. Ma la causa, cioè il lembo di gengiva che copre in parte il dente, resta. Per questo la pericoronite tende a ripresentarsi. Se gli episodi si ripetono o il dolore aumenta, serve una visita.
Quanto dura la pericoronite?
Una forma acuta dura in genere da qualche giorno a una settimana. Con la pulizia professionale della zona il miglioramento è più rapido. Se dopo tre o quattro giorni non noti cambiamenti, o se compaiono febbre e gonfiore, non aspettare oltre e contatta lo studio.
Serve l'antibiotico per la pericoronite?
Non sempre. Nelle forme lievi basta pulire bene la zona. L'antibiotico lo prescrive il dentista quando ci sono febbre, gonfiore esteso o segni che l'infezione si sta diffondendo. Non prendere antibiotici avanzati da cure precedenti e non decidere da solo dose e durata.
Bisogna sempre togliere il dente del giudizio?
No. Se il dente ha spazio per uscire del tutto e la gengiva si ritira, la pericoronite può non tornare. Se invece il dente è semi-incluso, storto o gli episodi si ripetono, l'estrazione è spesso la soluzione più stabile. Si decide dopo la visita e una radiografia.
Posso usare il collutorio?
Sì, come aiuto e non come cura. Vanno bene sciacqui con acqua tiepida e sale più volte al giorno. Un collutorio alla clorexidina può essere utile per qualche giorno, se il dentista lo consiglia. Sciacquare non sostituisce la rimozione dei residui sotto la gengiva.
Fonti
- Istituto Superiore di Sanità, EpiCentro. Salute del cavo orale
- NHS (Regno Unito), in inglese. Wisdom tooth removal
- Mayo Clinic (Stati Uniti), in inglese. Impacted wisdom teeth
Prenota la visita
Allo Studio Marcato, in Largo Alessandro Lala, 16 a Fuorigrotta, ti visitiamo e ti diciamo con chiarezza se basta una pulizia o se conviene togliere il dente. Chiama il +39 081 593 6185 oppure scrivici su WhatsApp per prenotare la visita. Trovi tutti i riferimenti nella pagina contatti.