Di solito no. Nella maggior parte delle sedute si sente pressione, vibrazione e il freddo dell'acqua, ma non dolore. Il fastidio vero arriva quando le gengive sono infiammate, i colletti dei denti sono scoperti o il tartaro è sceso sotto la gengiva. Se sei una persona sensibile, esiste una seduta pensata per questo: l'igiene dentale indolore con metodo GBT.
Perché a volte la pulizia dei denti fa male
Lo smalto non ha nervi. Quello che può fare male sono le parti che lo smalto non copre e le gengive. Le cause più comuni sono quattro.
- Gengive infiammate. Una gengiva con gengivite è gonfia, arrossata e sanguina al minimo contatto. Lo strumento che passa sul margine la tocca proprio dove è più irritata.
- Colletti scoperti. Quando la gengiva si ritira resta esposta la dentina della radice, attraversata da piccoli canali che portano gli stimoli al nervo. Acqua fredda, aria e vibrazione si sentono di più.
- Tartaro sotto la gengiva. Più tartaro c'è e più è sceso in profondità, più tempo e più passaggi servono per toglierlo. Succede soprattutto a chi non fa la pulizia da anni.
- Tensione. Chi arriva teso, con la mascella contratta e il respiro trattenuto, percepisce ogni stimolo come più forte. Non è immaginazione: la paura abbassa la soglia del dolore.
Spesso queste cause si sommano: chi ha paura rimanda la pulizia, il tartaro aumenta, le gengive si infiammano e la seduta successiva dà più fastidio. Interrompere il giro è più semplice di quanto sembri.
Fastidio normale e dolore da segnalare
Cosa è normale sentire
- Vibrazione e rumore dello strumento a ultrasuoni.
- Una fitta breve e pungente su un dente sensibile, che passa appena lo strumento si sposta.
- Un po' di sangue dalle gengive infiammate.
- Gengive leggermente indolenzite il giorno dopo.
Cosa dire subito all'igienista
- Un dolore che continua anche quando lo strumento è fermo.
- Un dente che fa male sempre nello stesso punto: può esserci una carie o un'otturazione da controllare.
- Un dolore che ti fa irrigidire o trattenere il respiro: è il segnale per fare una pausa e cambiare approccio.
Prima di iniziare, mettetevi d'accordo su un segnale, per esempio alzare la mano. L'igienista si ferma e la seduta riprende quando sei pronto. Sapere di poter interrompere in qualsiasi momento riduce già la tensione.
Come si riduce il fastidio durante la pulizia
Una seduta adattata
Sui denti sensibili l'igienista può abbassare la potenza degli ultrasuoni, usare punte più sottili, lavorare un dente alla volta con pause brevi e passare agli strumenti manuali dove serve. Dirlo all'inizio ("ho i colletti sensibili", "l'ultima volta mi ha fatto male qui") cambia il modo in cui la seduta viene condotta.
Gel anestetico sulla gengiva
Nelle zone più sensibili si può applicare un gel anestetico prima di iniziare. Agisce in pochi minuti e non dà l'intorpidimento di un'anestesia con l'ago. Per la pulizia profonda sotto gengiva, invece, si usa l'anestesia locale.
L'igiene dentale indolore con metodo GBT
Allo studio facciamo anche una seduta diversa, pensata per chi ha i denti sensibili o ha paura della pulizia. Con il metodo GBT (Guided Biofilm Therapy) la placca si toglie con AIRFLOW, un getto di aria, acqua tiepida e polvere fine, invece che passando gli ultrasuoni su tutti i denti. Gli ultrasuoni si usano solo dove resta tartaro. Per la maggior parte dei pazienti è più confortevole della pulizia tradizionale.
Come funziona passo per passo, per chi è indicata e quanto costa lo trovi nella pagina sull'igiene dentale indolore a Fuorigrotta.
Denti sensibili: cosa fare prima e dopo la pulizia
Nelle 2 settimane prima
- Usa un dentifricio per denti sensibili due volte al giorno. Questi dentifrici agiscono in modo graduale, quindi conviene iniziare qualche giorno prima.
- Spazzola con uno spazzolino a setole morbide, senza premere, e passa il filo o lo scovolino ogni sera: meno infiammazione significa meno sangue e meno fastidio.
Il giorno della seduta
- Racconta come sono andate le pulizie precedenti e dove ti fanno male i denti.
- Chiedi il gel anestetico se sai di avere zone sensibili.
- Concorda il segnale per fermarvi.
Nei giorni dopo
- Evita per 1 o 2 giorni cibi e bevande molto freddi o molto caldi se senti sensibilità.
- Continua con il dentifricio per denti sensibili.
- Non smettere di spazzolare dove sanguina: è proprio lì che serve.
Bambini e pazienti ansiosi
Per un bambino la prima pulizia conta più della pulizia in sé: se va bene, il dentista diventa un posto normale. Si spiega cosa succederà, si fanno vedere e sentire gli strumenti prima di usarli e si va per gradi. Ne parliamo nella pagina sul dentista per bambini a Fuorigrotta.
Per gli adulti con paura del dentista vale lo stesso principio: sapere cosa succede, avere il controllo delle pause e iniziare da una seduta breve. Se la paura ti ha fatto rimandare per anni, leggi la nostra guida sulla paura del dentista.
Dopo la pulizia: la sensibilità nei giorni successivi
Dopo una pulizia di routine i denti possono essere un po' sensibili al freddo per uno o due giorni. Il motivo è semplice: il tartaro copriva una parte del dente che ora torna a contatto con la saliva e con l'aria. Le gengive, invece, si sgonfiano e smettono di sanguinare nel giro di pochi giorni.
Dopo una pulizia profonda sotto gengiva (scaling e root planing) la sensibilità è più frequente. Una revisione sistematica l'ha trovata in circa metà dei pazienti trattati, con un aumento nelle prime 1-3 settimane e un calo successivo. [1] Se la sensibilità non migliora dopo 3 o 4 settimane, o se un dente fa male anche senza stimoli, torna a farti vedere.
Ogni quanto ripetere la seduta dipende dalla salute delle tue gengive: lo spieghiamo nella guida su ogni quanto fare la pulizia dentale.
Domande frequenti sul dolore durante la pulizia
È normale che le gengive sanguinino durante la pulizia?
Un po' di sangue è frequente quando le gengive sono infiammate: è la gengivite, e non un danno fatto dalla pulizia. Di solito il sanguinamento si riduce già dopo una o due settimane di igiene corretta a casa. Se le gengive sanguinano molto o continuano a sanguinare nei giorni successivi, dillo all'igienista: può servire una valutazione parodontale.
Si può fare la pulizia dei denti con l'anestesia?
Per la pulizia di routine l'anestesia di solito non serve. Se hai zone molto sensibili si può applicare un gel anestetico sulla gengiva prima di iniziare. L'anestesia locale vera e propria si usa nella pulizia profonda sotto gengiva (scaling e root planing), quando ci sono tasche parodontali.
Dopo la pulizia i denti sono più sensibili al freddo: è normale?
Sì, capita spesso, soprattutto se c'era molto tartaro attorno ai colletti. Il tartaro copriva una parte del dente che ora è di nuovo esposta. La sensibilità in genere diminuisce in qualche giorno o in poche settimane. Un dentifricio per denti sensibili aiuta. Se dopo 3 o 4 settimane non migliora, torna a farti vedere.
Se rimando la pulizia perché ho paura, cosa rischio?
Più passa il tempo, più tartaro si accumula sotto il margine della gengiva e più la gengiva si infiamma. È proprio questo che rende le sedute successive più fastidiose. Rimandare non evita il fastidio: lo sposta in avanti e lo aumenta. Meglio dirlo subito all'igienista, che adatta la seduta.
Quanto dura il fastidio dopo la pulizia?
Dopo una pulizia di routine il fastidio, se c'è, passa in genere in 1 o 2 giorni. Dopo una pulizia profonda sotto gengiva la sensibilità può durare di più, con un picco nelle prime 1-3 settimane, e poi diminuisce.
Fonti e riferimenti
- von Troil B, Needleman I, Sanz M. A systematic review of the prevalence of root sensitivity following periodontal therapy. J Clin Periodontol. 2002;29 Suppl 3:173-177. doi:10.1034/j.1600-051X.29.s3.10.x
- Ministero della Salute. Raccomandazioni cliniche in odontostomatologia. 2017. salute.gov.it
Prenota la pulizia dei denti a Fuorigrotta
La Dr.ssa Sara Marcato segue l'igiene dentale dello studio. Quando prenoti, dicci se la pulizia ti ha dato fastidio in passato: possiamo proporti la seduta con metodo GBT o adattare quella standard.
Chiamaci al +39 081 593 6185 o scrivici su WhatsApp. Lo studio è in Largo Alessandro Lala, 16, a Fuorigrotta, Napoli. Trovi le due opzioni nella pagina sull'igiene dentale a Fuorigrotta.